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Glossario marketing: la definizione dei 100 termini da conoscere

Glossario marketing: la definizione dei 100 termini da conoscere

By daniele

Ecco il nostro elenco delle 100 parole ed espressioni essenziali da conoscere per i professionisti del marketing. Questo glossario riunisce tutti i termini e le loro definizioni relative a strumenti, concetti, indicatori, ecc. utilizzati dai marketer.

A/B testing: azione che consiste nel confrontare due versioni della stessa variabile (sito, emailing, landing page, ecc.) con un campione di utenti Internet al fine di determinare quale sia la piĂš efficiente.

Above the line: espressione inglese che designa la parte della spesa pubblicitaria realizzata dagli inserzionisti nei cosiddetti media tradizionali e digitali (stampa, televisione, affissione, radio, cinema e Internet). Si oppone sotto la linea.

Account Based Marketing (o ABM): un approccio strategico al marketing B2B, che consiste nel concentrare le risorse di marketing e vendita su un insieme di account strategici per generare lead e vendite.

Affiliazione: tecnica che consente ai siti di e-commerce di trasmettere annunci pubblicitari in cambio di un compenso basato sulle prestazioni calcolato sul numero di contatti o vendite.

AIDA: acronimo che riassume le 4 fasi che un messaggio trasmesso ad un pubblico deve suscitare: attirare l’attenzione, suscitare Interesse, suscitare Desiderio e incitare all’Azione. Questo metodo pubblicitario viene utilizzato quando si crea una pagina di vendita o si scrive un’e-mail di prospezione.

Inserzionista: società o organizzazione (agenzia di stampa, agenzia pubblicitaria, ecc.) che sponsorizza una campagna pubblicitaria il cui obiettivo è pubblicizzare i propri prodotti e/o il proprio marchio.

Pubblico: tutti gli individui (spettatori, ascoltatori, visitatori di un sito Web) raggiunti da un media o mezzo di comunicazione durante un determinato periodo.

BANT: acronimo inglese che designa il budget allocato (Budget), il potere decisionale o di influenza del contatto (Authority), la realtĂ  del bisogno (Need) e il tempo di completamento del progetto (Timeing) utilizzato per qualificare o segnare lead o B2B contatti commerciali.

Below the line: espressione inglese che designa la parte delle spese pubblicitarie non multimediali per gli inserzionisti, come promozione delle vendite, marketing diretto, media proprietari (sito, app del marchio), pubbliche relazioni, sponsorizzazione o persino sponsorizzazione. Si oppone sopra la linea.

Benchmark: processo che consiste nello studio e nel confronto delle tecniche e dei metodi organizzativi di altre aziende su una determinata attivitĂ  al fine di trarre le migliori pratiche da implementare, al fine di migliorare le prestazioni della propria organizzazione.

BOFU (o Bottom of the Funnel): acronimo inglese che si riferisce alla parte inferiore del funnel. BOFU è il processo di acquisto raggiunto dai lead quando stanno per trasformarsi in nuovi clienti.

Brand Content: termine inglese che si riferisce ai vari contenuti editoriali prodotti da un brand (tutorial, consigli, articoli pratici, reportage, puntate web tv, ecc.). Gli obiettivi di una strategia di brand content sono molteplici: vendere un prodotto o un servizio, ottenere visibilità, affermare una competenza o un posizionamento, realizzare lo storytelling di un brand…

Brand Marketing (o branding): termine inglese che designa l’azione di gestire l’immagine di un brand, condividendone le notizie, animandone la presenza su tutti i canali, al fine di promuoverlo e affermarlo presso il pubblico, farlo esistere come un’entità, al fine di distinguersi dai suoi concorrenti.

BtoB (o B2B): diminutivo di business to business, che descrive tutte le attività di un’azienda i cui clienti sono altre aziende o professionisti. Si oppone a B2C.

BtoC (o B2C): diminutivo di business to consumer, che corrisponde all’attività commerciale al dettaglio di aziende rivolte ai consumatori. Si oppone al B2B.

CTA (o Call to action): pratica che mira a incoraggiare un utente di Internet a fare clic su un pulsante, un collegamento ipertestuale o un’immagine per accedere a una landing page, al fine di continuare il proprio percorso di acquisto o diventare lead.

Cookie (o testimone di connessione): termine che designa il piccolo file di testo memorizzato su un terminale (computer, cellulare o tablet) o nel browser web. Ti consente di raccogliere dati relativi al tuo comportamento di navigazione su un sito al fine di migliorare l’esperienza dell’utente.

Content Marketing: termine inglese che si riferisce alla strategia editoriale delle aziende attraverso la creazione e distribuzione di contenuti (white paper, guide, infografiche, ebook), nell’ottica dell’acquisizione di nuovi clienti.

Copywriting (o design-editing): tecnica che consiste nella scrittura di testi (messaggi pubblicitari, email, articoli, titoli, ecc.), concisi, incisivi e convincenti, per incoraggiare il lettore a compiere un’azione (atto di acquisto , registrazione, download di contenuti, ecc.).

CPA (o costo per azione): unità di misura per stimare il costo di acquisto di uno spazio pubblicitario o di un’azione di marketing su un sito web in base al numero di azioni eseguite da un utente di Internet (acquisto di un , prenotazione di un appuntamento…).

CPC (o costo per clic): unità di misura dell’acquisto di spazi pubblicitari su Internet in funzione del numero di clic degli utenti Internet su un sito.

CPL (o costo per lead): unità di misura dell’acquisto di spazi pubblicitari su Internet in base a ciascun lead (registrazione a un sito, newsletter, ecc.).

CPM (o costo per mille impressioni): unità di misura per l’acquisto di spazi pubblicitari su Internet quando un annuncio raggiunge le mille impressioni. Questo è il metodo di fatturazione principale per lo spazio pubblicitario display.

CRM: acronimo che sta per Customer Relationship Management e rappresenta la gestione delle relazioni con i clienti. Designa tutti gli strumenti e le tecniche utilizzate per acquisire, elaborare e analizzare le informazioni relative a clienti e prospect, al fine di conservarle e ottimizzare il rapporto con l’azienda.

Cross Channel: termine che designa una strategia distributiva implementata su tutti i canali che un cliente può utilizzare durante il processo di acquisto: negozio fisico, catalogo cartaceo, sito web e/o applicazione mobile.

CtoC (o C2C): diminutivo di “consumer to consumer”, che si applica al commercio tra privati.

Data Management Platform (o DMP): piattaforma di gestione dei dati che consente di recuperare, centralizzare e gestire i dati relativi a prospect e clienti dalla loro navigazione in Internet nonché i dati dagli strumenti CRM. L’obiettivo: definire con precisione e in tempo reale il comportamento di un target.

Demand Side Platform (DSP): piattaforma tecnica utilizzata da inserzionisti, agenzie e trading desk per gestire e ottimizzare i propri acquisti di spazi pubblicitari display su un’unica interfaccia connessa.

Display: termine che designa sia il mercato che i diversi formati di pubblicitĂ  online. Si basa su elementi grafici o visivi (banner, video, ecc.).

Earned Media: espressione inglese che letteralmente significa “audience guadagnata”. È il pubblico di un’azienda, di un marchio o di un prodotto, che si ottiene gratuitamente, attraverso una campagna virale sui social network, relazioni con la stampa o anche passaparola. I media guadagnati sono complementari ai media a pagamento e di proprietà.

Funnel (o funnel) di conversione: espressione che riunisce le diverse fasi del percorso di acquisto di un cliente o il percorso seguito da un utente di Internet prima di compiere un’azione voluta da un’azienda (acquisto, lead, ecc.). La sua analisi permette di misurare, comprendere e migliorare il tasso di conversione.

E-reputation: termine che rappresenta la notorietà digitale di un marchio, un’azienda, un individuo, un prodotto o un servizio su Internet e sui social media.

FMOT (o First Moment of Truth): acronimo che designa la prima fase del percorso di acquisto di un potenziale cliente quando entra per la prima volta in contatto con un prodotto. È durante questa fase chiave che entra in gioco l’intenzione di acquisto.

Generazione Z: espressione che si applica alle persone nate dall’anno 2000. Questa è una generazione permanentemente connessa, nata con le nuove tecnologie e la cui Internet e i social network sono i loro principali strumenti di comunicazione per interagire, nel contesto privato o professionale. Si trova tra la Generazione Y (o Millennials) e la cosiddetta generazione “Alfa”, nata nell’era digitale.

Growth hacking: termine inglese per un metodo di web marketing, che consiste nell’accelerare la crescita di un’azienda, attraverso un insieme di tecniche e azioni originali e innovative.

Inbound marketing (o inbound marketing): strategia di marketing che mira ad attrarre naturalmente un prospect verso un’azienda attraverso la creazione di contenuti di qualità (white paper, infografiche, tutorial, ecc.) per soddisfare una sua esigenza e trasformarla in lead qualificato.

Influencer: termine che designa gli utenti Internet con una notorietĂ  su un argomento specifico sul web e sui social network. Possono essere pagati in cambio di consigli di pubblicazione su un prodotto o servizio. Sono un punto di riferimento per i consumatori e consentono ai marchi di aumentare la propria notorietĂ  e visibilitĂ .

KPI (o Key Performance Indicator): acronimo che letteralmente significa indicatore di performance chiave. Un KPI consente di misurare la performance delle azioni poste in essere per il raggiungimento di un obiettivo commerciale o di marketing.

Landing page: landing page (o landing page) a cui un utente viene reindirizzato dopo aver cliccato su un link (CTA, email, banner pubblicitario, ecc.).

Lead: termine che in inglese significa prospect. Un lead qualificato è un potenziale cliente che ha accettato di ricevere comunicazioni da un’azienda. L’acquisizione di contatti può essere effettuata compilando un modulo su un sito o iscrivendosi a una newsletter.

Lead nurturing: procedura che consiste nello sviluppo di una relazione di marketing al fine di qualificare un lead fornendogli contenuti di qualità e pertinenti all’interno del funnel di conversione.

Lead scoring: metodologia di assegnazione di un punteggio ai prospect di un’azienda per classificarli, al fine di comprendere meglio il valore di ciascun lead e la loro posizione nel ciclo di acquisto. Il punteggio ottenuto consente di indirizzare le azioni e stabilire le priorità di contatto.

Link sponsorizzato (o link commerciale): link ipertestuale, a pagamento, che reindirizza al sito web di un’azienda o di un brand per promuovere un prodotto o servizio. Esistono due tipi di link sponsorizzati: link promozionali (o link sponsorizzati), che sono presenti sui motori di ricerca, e link contestuali (o link contestuali), che si trovano su siti e social network.

LTV (o Lifetime value): acronimo che letteralmente significa il lifetime value di un cliente. Corrisponde alla somma dei profili attesi nel corso della vita di un cliente. Viene utilizzato come parte delle strategie di acquisizione e fidelizzazione dei clienti. L’LVT viene spesso confrontato con il costo di acquisizione dei clienti per convalidare la pertinenza delle azioni di marketing.

Direct marketing: si riferisce a tutte le azioni di comunicazione consistenti nel trasmettere un messaggio personalizzato e stimolante all’attenzione di un target di privati ​​o aziende. Il suo obiettivo: generare una risposta immediata e direttamente misurabile.

Marketing automation: espressione di origine inglese che si riferisce a tutte le tecniche, dispositivi e strumenti che consentono di sviluppare e automatizzare azioni o campagne di marketing, a partire dal comportamento dell’utente, nell’ottica di ottimizzare la generazione e la gestione dei lead.

Marketing operativo: si riferisce a tutte le tecniche e mezzi messi in atto per raggiungere gli obiettivi preventivamente definiti dal marketing strategico, attraverso azioni a breve termine. Implementa le 4 leve principali del piano di marketing, note anche come le 4 P: prodotto, prezzo, luogo e promozione.

Marketing strategico: tipo di strategia di marketing che consiste nello studio del mercato e nell’identificazione dei comportamenti dei consumatori al fine di fissare obiettivi a lungo termine per un’azienda o un marchio. Corrisponde alla fase precedente la commercializzazione operativa.

Marketplace: termine inglese che caratterizza un sito su cui venditori indipendenti, professionisti o privati, offrono i propri prodotti o servizi in cambio di una commissione trattenuta dal sito su ogni vendita. Il mercato B2B (Alibaba.com, Amazon Business, ecc.) riunisce le transazioni tra venditori e acquirenti professionali, mentre la versione C2C (Airbnb, Facebook Marketplace, ecc.) collega gli individui con i consumatori.

Millennials (o millennial): anglicismo che fa riferimento alla Generazione Y, ovvero individui nati tra l’inizio degli anni ’80 e la fine degli anni ’90. Succedono alla Generazione X e precedono la Generazione Z.

MOFU (o Middle Of The Funnel): acronimo inglese che designa il mezzo del funnel, durante il percorso di acquisto, ovvero il momento in cui un prospect esprime il suo interesse per un brand e inizia a entrare in contatto con esso per diventare un leader.

MQL (Marketing Qualified Leads): acronimo che letteralmente significa lead qualificato dal marketing. Sono tutti potenziali clienti che hanno intrapreso una prima azione con un’azienda (scaricare un white paper, iscriversi a una newsletter, compilare un form, ecc.), nell’ambito di una strategia di marketing automation. Ogni azione compiuta da un MQL permette di raccogliere informazioni sulle sue abitudini ed esigenze, prima di passare allo step successivo: l’SQL o Sales Qualified Lead, ovvero un lead qualificato dal team di vendita, che ha ottenuto informazioni sufficienti per iniziare a sondarlo.

Multicanale: termine che qualifica un approccio commerciale basato sull’utilizzo simultaneo o alternato di più canali o mezzi di comunicazione per la commercializzazione di un prodotto o la relazione con il cliente. Consente di aumentare la visibilità di un marchio o di un’azienda adattandosi alle esigenze e ai comportamenti dei clienti. Si noti che il termine multicanale tende ad evolversi verso quello di omnicanale o omnicanale, che designa il fatto che tutti i canali di contatto e di vendita disponibili tra un’azienda ei suoi clienti sono stati mobilitati.

Native advertising: formato pubblicitario che assume le sembianze di un classico contenuto editoriale o di una pubblicazione e che si integra con le altre tipologie di post solitamente pubblicate sul sito.

Netlinking: si riferisce alla strategia di creazione di collegamenti ipertestuali esterni, detti anche backlink. Questi puntano a un sito o una pagina che il sito iniziale desidera promuovere. L’obiettivo di una strategia di netlinking è ottenere traffico qualificato da questi link e migliorare il referenziamento naturale del sito grazie alla popolarità così acquisita.

Nessun codice: anglicismo che si riferisce a piattaforme di sviluppo che consentono la creazione di software applicativi in ​​pochi click, senza codice. Si basano su un’interfaccia di programmazione visiva e intuitiva, funzionano trascinando e rilasciando i componenti desiderati per progettarne l’applicazione.

SEO on-page: tutte le azioni applicate ad una pagina per ottimizzarla in modo che sia meglio referenziata sui motori di ricerca: il titolo, la meta descrizione, il contenuto con parole chiave ben posizionate, gli attributi dell’immagine o l’URL.

SEO off-page: tutte le azioni svolte all’esterno della pagina per ottimizzarne il referenziamento sui motori di ricerca. Ciò include lo sviluppo della popolarità del sito cercando di rafforzare i suoi backlink (vedi la definizione di netlinking).

Opt-in: anglicismo che designa l’azione di ottenere il consenso di un utente di Internet a registrarlo all’interno di una mailing list, spuntando ad esempio una casella, per inviargli comunicazioni via e-mail o diventa bersaglio di prospezione commerciale diretta.

Opt-out: anglicismo che si riferisce all’azione di offrire a un utente di Internet la possibilità di annullare l’iscrizione a una mailing list. L’opt-out consente di inviare comunicazioni o campagne pubblicitarie a un utente di Internet, purché quest’ultimo non abbia espresso il proprio disaccordo.

Outbound marketing (o outbound marketing): strategia di marketing tradizionale che mira a raggiungere il consumatore attuando una serie di azioni, come l’invio di messaggi pubblicitari. Si oppone all’inbound marketing.

Media di proprietà: pubblico dei mezzi di comunicazione controllati da un inserzionista, come il sito Web di un marchio o il blog di un’azienda, la sua applicazione mobile, i suoi account di social network, il suo contenuto editoriale, la sua newsletter, ecc.

Mezzi a pagamento: espressione inglese che letteralmente significa “media a pagamento”. Sono le spese sostenute da un brand per acquistare spazi pubblicitari al fine di promuovere i propri prodotti e servizi, aumentarne la visibilità o aumentare il numero di prospect attraverso i vari canali di comunicazione. Sul digitale, il paid media corrisponde principalmente al paid referenziamento o SEA.

Percorso di acquisto: espressione che rappresenta la sequenza durante la quale un cliente sceglierà e acquisterà un prodotto o servizio. È studiato nell’ottica di ottimizzare le azioni di marketing da porre in essere per ottimizzare l’esperienza d’acquisto di un futuro cliente. Le 5 fasi del percorso di acquisto sono il riconoscimento del bisogno, la ricerca di informazioni, il confronto delle offerte, il processo decisionale, la valutazione e la fidelizzazione.

PAS: acronimo che sta per Problem, Agitate and Solve. Si tratta di un metodo di copywriting, che consiste nell’individuare un problema grazie a una buona conoscenza del proprio pubblico, nel fornire dettagli prima di proporre una soluzione. La sua versione più dettagliata è PASTOR.

PASTOR: acronimo più completo del metodo PAS, che permette di scrivere una pagina di vendita efficace. Sta per Problema, Amplificazione, Soluzione, Testimonianza, Offerta e Risposta. Il metodo PASTOR consiste nel descrivere un problema, amplificandone le conseguenze per non risolverlo, quindi presentare una soluzione, accompagnata da una testimonianza, il dettaglio dell’offerta, in modo da fornire una risposta completa al problema iniziale.

PCS (ex-CSP): acronimo che significa Professioni e Categorie Socio-professionali. Corrisponde al nuovo nome del CSP (Categoria Socio-Professionale). Tale nomenclatura, fornita dall’INSEE, permette di segmentare la popolazione in base alla propria attività professionale e alla propria posizione gerarchica (dipendente e non).

Persona (o buyer persona): termine derivato dal verbo latino personare (per-sonare: parlare). Una persona rappresenta una persona semi-fittizia su cui i marketer si affidano per definire il profilo di un consumatore ideale o di un gruppo di individui target (dati sociali, demografici e comportamentali). Progettato durante uno studio di mercato, consente di prendere decisioni nell’ambito dello sviluppo di un nuovo prodotto o servizio.

PPC (o Pay Per Click): acronimo che letteralmente significa Cost Per Click. Si tratta di un modello di pagamento basato sul numero di clic generati quando un visitatore fa clic su un link sponsorizzato inserito da un inserzionista da una piattaforma come Google Ads o Facebook Ads, nell’ambito di una campagna pubblicitaria online.

Prospect: traduzione del termine lead in inglese. Si riferisce a una persona o azienda a cui un marchio o un’azienda cerca di vendere un prodotto o servizio.

Pure player: espressione inglese che designa un attore che svolge un’attività commerciale esclusivamente su Internet. Amazon è il tipico esempio di giocatore puro.

Reach: tasso di copertura o copertura raggiunto da una campagna pubblicitaria, sito o social network. Corrisponde al numero di utenti Internet presi di mira e interessati da questa campagna in un determinato periodo.

Responsive Design: espressione inglese che riunisce le tecniche per la progettazione di contenuti web, testuali e iconografici, adattandosi automaticamente alle dimensioni dello schermo dei diversi terminali utilizzati dai visitatori di un sito: desktop, smartphone, tablet, phablet, ecc.

Retargeting: termine inglese che designa una pratica pubblicitaria consistente nel riportare un utente di Internet il cui acquisto non è stato finalizzato o l’azione di trasformazione non è stata effettuata.

GDPR: acronimo che sta per General Data Protection Regulation. Questa è la versione europea del GDPR. Rappresenta il testo di riferimento sulla protezione dei dati personali degli utenti di Internet. Mira a rafforzare e armonizzare i diritti dei cittadini in tutti gli Stati membri dell’UE.

ROI (o Return On Investment): acronimo inglese che si traduce come Return on Investment. Designa l’indicatore che consente di misurare la redditività degli investimenti o delle azioni di marketing digitale messe in atto da un’azienda.

SEO (o Search Engine Optimization): si riferisce alle tecniche utilizzate per ottimizzare le pagine di un sito web al fine di migliorarne il posizionamento nei risultati naturali dei motori di ricerca. La SEO si basa su azioni on-page e off-page. SEO si traduce anche in referenziazione naturale.

SEA (o Search Engine Advertising): significa letteralmente pubblicità sui motori di ricerca. Corrisponde all’acquisto di link commerciali o pubblicitari sui motori, che viene effettuato tramite aste mirate a query specifiche da parole chiave rilevanti per un’azienda. L’obiettivo: acquisire traffico aggiuntivo su un sito.

SERP: Acronimo inglese che sta per Search Engine Result Page. Si riferisce alle pagine dei risultati visualizzate dai motori di ricerca quando un utente cerca una query specifica.

SMO (o Social Media Optimization): segno inglese che designa le tecniche utilizzate per sviluppare la visibilità e l’offerta di un sito o di un brand attraverso i suoi social network. SMO è un componente della SEO adattato ai social media.

SoLoMo (for Social, Local, Mobile): acronimo che designa tre tendenze nel web marketing. Questo approccio consente di catturare l’attenzione di un prospect o di un cliente su mobile, grazie alla loro geolocalizzazione, soprattutto se si trovano in prossimità di un punto vendita.

Smarketing: neologismo inglese che racchiude le nozioni di Sales (sales) e Marketing. Corrisponde alla collaborazione dei reparti commerciale e marketing di un’azienda. L’obiettivo: promuovere un prodotto o servizio a un target di potenziali acquirenti integrando questo processo nelle attività dell’ufficio vendite.

SMOT (o Second Moment Of Truth): acronimo che designa la seconda fase del percorso di acquisto di un potenziale cliente. Corrisponde all’esperienza di acquisto e al comfort, quando un acquirente disimballa e utilizza il prodotto che ha appena acquistato. È qui che entrano in gioco la qualità dell’esperienza utente, la relazione con il cliente e il concetto di fidelizzazione.

Social selling: espressione inglese che si riferisce al processo di utilizzo dei social network come parte del processo di vendita di un prodotto o servizio. Il social selling utilizza tecniche di inbound marketing per generare lead.

SWOT (o MOFF in francese): acronimo inglese che designa uno strumento di strategia aziendale il cui obiettivo è identificare e definire i suoi punti di forza (Forze), debolezze (Debolezza), opportunità (Opportunità) e minacce (minacce). Consente di stabilire una diagnosi esterna di un’azienda, di un marchio o di un mercato in un determinato momento.

Targeting: termine inglese che designa l’azione di dirigere una campagna mirando a un pubblico specifico (clienti, lead), al fine di limitare le perdite di distribuzione.

Click rate (o CTR per Click Through Rate): rapporto tra il numero di click, ottenuti su una pagina o su un CTA in un’email, e il numero di impressioni (numero di pagine visualizzate su una pagina web o apertura dell’email) . Un CTR misura l’efficacia di una campagna e le parole chiave scelte.

Tasso di conversione: indicatore corrispondente alla percentuale del numero di utenti Internet raggiunti da un’azione di marketing (iscrizione a una newsletter, compilazione di un form, clic su una CTA, richiesta di informazioni, acquisto) e che hanno risposto favorevolmente ad essa, secondo obiettivi della campagna.

Engagement rate: indicatore corrispondente alla percentuale di utenti Internet che hanno interagito con una pubblicazione (mi piace, condividi, commenta, clicca su un link) rispetto al numero totale di persone esposte a questo contenuto. Questo KPI misura generalmente il coinvolgimento degli abbonati con un account o un post sui social media.

Frequenza di rimbalzo: indicatore corrispondente alla percentuale di utenti Internet che hanno visitato un sito e che se ne sono andati immediatamente, dopo aver consultato una singola pagina.

Open rate: indicatore corrispondente alla percentuale di email che sono state aperte dai destinatari di una campagna di emailing o newsletter. Questo KPI permette di testare l’oggetto dei messaggi, rilevare problemi legati al loro invio e, più in generale, l’interesse mostrato per i contenuti consegnati.

TMOT (o Third Moment of Truth): acronimo che designa la terza fase del percorso di acquisto di un potenziale cliente. Corrisponde al momento in cui il prospect, che è diventato un cliente, condivide la sua esperienza di acquisto attraverso consigli o annotazioni. Il TMOT consente di consolidare la reputazione elettronica di un’azienda o di un marchio e di fidelizzare i clienti.

TOFU (o Top Of The Funnel): acronimo inglese che designa la parte superiore del funnel, la prima fase del processo di acquisto. Riunisce le varie azioni realizzate e i contenuti creati per rispondere all’interesse suscitato da un brand, da un prodotto, o dal bisogno espresso da un lead.

Tracking: termine inglese che designa tutte le tecniche messe in atto per seguire le azioni e le reazioni di un utente di Internet durante la sua navigazione su un sito web, il suo percorso di acquisto o quando è esposto a un messaggio pubblicitario.

UGC (o User Generated Content): acronimo inglese che si riferisce ai contenuti creati dagli utenti di Internet (blog, siti personali, commenti, opinioni, foto, video, podcast, ecc.) su un sito di e-commerce, quello di un brand o su spazi della comunitĂ , come forum o social media.

Web analytics: termine inglese che designa l’analisi dell’audience di un sito web, attraverso vari KPI, come la misurazione del numero di visitatori unici, le visualizzazioni di pagina, la durata media delle visite, la frequenza di rimbalzo, ecc.

Webmarketing: anglicismo che corrisponde a tutte le tecniche utilizzate nell’ambito delle attività di marketing di un’azienda o di un marchio su Internet.

Web scraping: Espressione inglese che si riferisce all’azione di estrarre contenuto da uno o più siti Web, utilizzando uno script o un programma, per analizzarlo e utilizzarlo in un altro contesto. Questa tecnica è utilizzata in SEO.

ZMOT (o Zero Moment of Truth): acronimo che corrisponde alla fase a monte del processo di acquisto tradizionale, quando un prospect va su Internet e utilizza i motori di ricerca per trovare, verificare informazioni, ottenere informazioni da altri utenti Internet, prima di effettuare il decisione di acquistare un prodotto o servizio. Una strategia di content marketing, una comunicazione digitale e una buona reputazione online sono essenziali per soddisfare le esigenze di questo futuro cliente.

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